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Stefano Golinelli

Stefano Golinelli (1818‑1891) è stato uno dei massimi esponenti della scuola pianistica italiana dell’Ottocento, pianista virtuoso, compositore e didatta che ha contribuito in maniera decisiva alla formazione di un repertorio pianistico nazionale originale. Nato e operante a Bologna, città che divenne patria della sua scuola, Golinelli sviluppò una musica raffinata e ricca di lirismo, spaziando dalle sonate e studi alle fantasie, toccate e pezzi da salotto, conciliando virtuosismo, eleganza formale e intensa espressività melodica. Come insegnante ha formato generazioni di pianisti, trasmettendo un approccio alla tecnica e all’interpretazione che ha profondamente influenzato la tradizione pianistica italiana, mentre le sue composizioni hanno consolidato la dignità della musica strumentale in un’epoca dominata dall’opera lirica. Grazie alla sua combinazione di rigore tecnico, sensibilità melodica e inventiva armonica, Golinelli occupa un posto di rilievo nella storia del pianoforte italiano, e le sue opere continuano a essere riscoperte e apprezzate da interpreti e studiosi in tutto il mondo.

BIOGRAFIA ESTESA

Stefano Golinelli nacque a Bologna il 26 ottobre 1818, figlio di Pietro Golinelli e Margherita Biancoli, in una famiglia che riconobbe subito le sue predisposizioni musicali. Fin da bambino Golinelli dimostrò un’eccezionale attitudine per il pianoforte e la composizione, iniziando gli studi al Liceo Musicale di Bologna sotto la guida di Benedetto Donelli, dove si formò sia nell’esecuzione strumentale che nel contrappunto, sviluppando una padronanza tecnica e teorica che lo distingueva già in giovane età. Nel 1836, a soli diciotto anni, l’Accademia Filarmonica di Bologna lo riconobbe come maestro compositore onorario, un traguardo significativo che anticipava il prestigio della sua carriera futura. Proseguì i suoi studi a Milano con Nicola Vaccaj, perfezionando la composizione e affinando il linguaggio musicale che univa la tradizione italiana al rigore delle scuole mitteleuropee, in particolare tedesche e francesi. L’attività concertistica di Golinelli si sviluppò rapidamente, portandolo a esibirsi come virtuoso del pianoforte in tutta Italia, tra Napoli, Milano, Firenze, Genova, Ferrara e Palermo, riscuotendo ovunque ammirazione per la precisione tecnica, la chiarezza espressiva e la raffinata eleganza interpretativa. La sua fama attraversò i confini nazionali, tanto che nel 1842, durante una tournée a Bologna, il compositore e pianista tedesco Ferdinand Hiller lo definì “il miglior pianista italiano del suo tempo” e nel 1844 Robert Schumann, sulla rivista Neue Zeitschrift für Musik, elogiò i suoi Dodici Studi op. 15 come una delle apparizioni più interessanti della musica pianistica contemporanea, sottolineandone la solidità tecnica e la creatività. Nel 1840, grazie all’intercessione di Gioachino Rossini, Golinelli fu nominato professore di pianoforte presso il Liceo Musicale di Bologna, ruolo che mantenne per oltre trent’anni, fino al 1871, formando generazioni di pianisti e trasmettendo una scuola italiana originale basata su equilibrio tra virtuosismo, sensibilità melodica ed espressività romantica. Golinelli fu un maestro attento e innovativo, capace di coniugare rigore tecnico e libertà interpretativa, ponendo le basi per una scuola pianistica italiana autonoma, distinta dall’imitazione dei modelli stranieri, pur aperta ai contributi della tradizione europea. La sua produzione compositiva fu straordinariamente ampia e variegata, comprendendo oltre duecento opere per pianoforte, tra sonate, preludi, studi, fantasie, toccate, notturni, tarantelle, barcarole e numerosi pezzi da salotto, nonché trascrizioni di temi operistici, che lo resero uno dei principali protagonisti della musica strumentale italiana dell’Ottocento. Tra le sue opere più significative figurano le cinque sonate principali (Op. 30, 53, 54, 70, 140), due raccolte di 24 Preludi ciascuna (Op. 23 e Op. 69), gli Studi op. 15 e gli Studi da Concerto op. 47, le Toccate opp. 16, 48, 130, 145, 186, 232 e la Toccata pastorale op. 38, Fantaisie lirica, Fantasia elegiaca op. 75, numerosi Notturni, Tarantelle e pezzi da salotto, che testimoniano la sua abilità nel creare musica di elegante virtuosismo, con un forte senso melodico e un’articolata struttura formale. La sua musica riflette una sintesi tra influenze romantiche europee, in particolare Schumann, Mendelssohn e Chopin, e la tradizione melodica italiana, producendo un linguaggio personale, raffinato e nello stesso tempo accessibile, che gli permise di affermarsi come autore di rilievo nel panorama nazionale e internazionale. Durante la carriera, Golinelli intrattenne rapporti significativi con compositori e musicisti contemporanei, partecipò attivamente alla vita musicale e culturale italiana, aderì a società musicali e filantropiche, e contribuì alla diffusione della musica strumentale italiana anche all’estero. Nel periodo successivo al ritiro dall’insegnamento, a partire dal 1871, Golinelli si dedicò interamente alla composizione e alla sistemazione del proprio catalogo, raccogliendo le opere in ventidue volumi e donando alla Accademia Filarmonica di Bologna il suo pianoforte Érard, simbolo della sua carriera concertistica e didattica. Negli ultimi anni, pur lontano dai palcoscenici, continuò a comporre e a perfezionare le sue opere, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento della scuola pianistica italiana. Morì a Bologna il 3 luglio 1891 e fu sepolto nel Cimitero monumentale della Certosa, dove un busto a lui dedicato lo colloca tra i musicisti più illustri della città, accanto a Rossini, Padre Martini e Stanislao Mattei. Critici e storici della musica lo considerano uno dei protagonisti della rinascita strumentale italiana, capace di coniugare tecnica pianistica, lirismo melodico e rigore formale, e la sua opera ha influenzato generazioni di musicisti, tra cui Ferruccio Busoni che ne riconobbe la scuola e l’approccio pedagogico. La riscoperta moderna delle sue opere, attraverso registrazioni di pianisti come Giancarlo Simonacci, Giuseppe Fausto Modugno e Francesco Giammarco, ha permesso di riportare alla luce la raffinata combinazione di virtuosismo, espressività e innovazione che caratterizza il repertorio di Golinelli, confermando la sua importanza storica e musicale e il ruolo fondamentale nella tradizione pianistica italiana dell’Ottocento. La sua musica, oggi studiata e pubblicata, continua a essere eseguita in concerti e registrazioni discografiche, evidenziando la sua capacità di coniugare eleganza formale e intensità emotiva, e confermando Stefano Golinelli come figura chiave nella storia della musica strumentale italiana.

CATALOGO OPERE

Op 1, Variazioni (Ricordi)
Op 2, Due Melodie liberamente variate (Ricordi)
Op 3, Divertimento sulla Lucia di Lammermoor, pf. a 4 mani (Ricordi)
Op 4, Capriccio (Ricordi)
Op 5, Dodici Melodie caratteristiche [2 volumi] (Ricordi)
Op 6, Reminiscenze dei Puritani (Ricordi)
Op 7, 3 Notturni (Ricordi)
Op 8, “La Festa” Divertimento (Ricordi)
Op 9, Capriccio No. 2 (Ricordi)
Op 10, “Rimembranze della Lucrezia Borgia” Capriccio (Ricordi)
Op 11, Album “dedicato a Mercadante” (Ricordi)
Op 12, Due Melodie variate (Ricordi)
Op 13, Divertimento sopra motivi del Guglielmo Tell (Ricordi)
Op 14, “Un souvenir di Napoli” Tarantella (Ricordi)
Op 15, 12 Studi [dedicati a F. Hiller] (Ricordi)
Op 16, Toccata (Ricordi)
Op 17, ?
Op 18, Reminiscenze dei Capuleti e Montecchi (Ricordi)
Op 19, Reminiscenze della Linda di Chamounix (Ricordi)
Op 20, Improvviso (Ricordi)
Op 21, Aria del Tenore nello Stabat Mater di Rossini, variata (Ricordi)
Op 22, Il Lamento e la Speranza (Ricordi)
Op 23, 24 Preludi [dedicati a Rossini] (Ricordi)
Op 24, “La Joie” Valse et Galop, divertissement (Ricordi)
Op 25, Reminiscenza dell’Ernani (Ricordi)
Op 26, “Reminiscenza di Milano” Studio (Ricordi)
Op 27, Reminiscenza della Sonnambula (Ricordi)
Op 28, Reminiscenza des Barbiere di Siviglia (Ricordi)
Op 29, “Impressioni di Firenze” Etude (Ricordi)
Op 30, Piano Sonata No. 1 (Ricordi)
Op 31, Addio a Genova (Ricordi)
Op 32, Andante nei Lombardi, variato (Ricordi)
Op 33, “Rimembranze della Sicilia” Tarantella (Ricordi)
Op 34, “Adele e Virginia” due Melodie (Ricordi)
Op 35, Barcarole (Ricordi)
Op 36, Souvenir d’Attila (Ricordi)
Op 37, Utilità e Diletto – 12 esercizi e 12 sonatine con numeri per le dita, ad uso dei principianti e specialmente per quelli che non possono toccare l’ottava (Ricordi)
Op 38, Toccata pastorale (Ricordi)
Op 39, “Le Viole Mammole” preludi e melodie (Ricordi)
Op 40, Polka (Ricordi)
Op 41, Rimembranze della Gazza Ladra (Ricordi)
Op 42, Rimembranze del Giuramento (Ricordi)
Op 43, Rimembranze dell’Ernani (Ricordi)
Op 44, Souvenir de Macbeth (Ricordi)
Op 45, Melodia di Vaccaj, variata [Giulietta e Romeo] (Ricordi)
Op 46, Marcia (Ricordi)
Op 47, Deux Etudes da Concert (Ricordi)
Op 48, Toccata in Sol minore (Ricordi)
Op 49, ?
Op 50, ?
Op 51, “Amore e Mestizia” Notturno (Ricordi)
Op 52, “La Danza dei Vampiri” Scherzo (Ricordi)
Op 53, Gran Sonata No. 2 (Ricordi)
Op 54, Gran Sonata No. 3 (Ricordi)
Op 55, “Non ti scordar di me” pensiero affettuoso (Ricordi)
Op 56, Les Adieux a Bologne (Ricordi)
Op 57, “Le Carnaval de Bologna” Chanson (Breitkopf)
Op 58, Fantaisie Romantique (Breitkopf)
Op 59, “Vittoria!” Morceau de Salon (Breitkopf)
Op 60, Nocturne (Breitkopf)
Op 61, Valse brillante (Ricordi)
Op 62, Polka de Concert (Breitkopf)
Op 63, “Costanza” Melodia (Ricordi)
Op 64, Andante (Ricordi)
Op 65, Pensiero amoroso (Ricordi)
Op 66, Rimembranze della Norma (Ricordi)
Op 67, ?
Op 68, ?
Op 69, 24 Preludi (Breitkopf)
Op 70, Sonata No. 4 (Breitkopf)
Op 71, La Partenza ed il Ritorno (Breitkopf)
Op 72, La Malinconia (Breitkopf)
Op 73, “Non m’ami piu!” Notturno (Breitkopf)
Op 74, La Riconciliazione (Ricordi)
Op 75, Fantasia elegiaca (Breitkopf)
Op 76, Fantasia Romantique No. 2 (Breitkopf)
Op 77, “Luisa Miller” Pensieri variati (Ricordi)
Op 79, Melodia nel Corsaro di Verdi, variata (Ricordi)
Op 80, Divertimento sopra motivi dei Masnadieri (Ricordi)
Op 81, Variazioni sulla Romanza "Spirto gentil", nella Favorita, (Ricordi)
Op 82, Parafrasi sulla Canzone nella Margherita di Foroni (Ricordi)
Op 83, Canzone del Mozzo nel Christoforo Colombo di Gambini, liberamente trascritta (Ricordi)
Op 84, Divertimento sopra motivi della Duchessa de la Valliere di Petrocini (Ricordi)
Op 85, Souvenir de Rigoletto (Ricordi)
Op 86, Rimembranza del Bondelmonte di Pacini (Ricordi)
Op 87, Violetta del Mercadante, divertimento (Ricordi)
Op 88, Fantaisie sur Le Prophete (Ricordi)
Op 89, Rimembranze del Rigoletto (Ricordi)
Op 90, “Une dolce rimembranza” Notturno (Ricordi)
Op 91, La Danza dei Patagoni (Ricordi)
Op 92, “Il Trovatore” Due trascrizioni variate (Ricordi)
Op 93, “La Traviata” divertimento brillante (Ricordi)
Op 94, Quartetti nei Puritani, trascritti (Ricordi)
Op 95, ?
Op 96, “Elisa” Polka (Ricordi)
Op 97, “La buona Fanciulla” Sonatina per pf. a 4 mani (Ricordi)
Op 98, Rimembranze del Trovatore (Ricordi)
Op 99, Stride la vampa, nel Trovatore, pensiero variato (Ricordi)
[Op 100, Tre Quartetti (Ricordi)]
Op 101, “La Preghiera” Melodia (Ricordi)
Op 102, Souvenir de Paris (Ricordi)
Op 103, Pensiero affetuoso (Ricordi)
Op 105, Fantasia (Ricordi)
Op 106, Allegretto (Ricordi)
Op 107, “Dolore e gioia” Andante e allegro (Ricordi)
Op 108, “La Violetta” Notturno (Ricordi)
Op 109, Pensieri fuggitivi (Ricordi)
Op 110, “Rimembranza di gioventu” Canzone variata (Ricordi)
Op 111, Tre idee scherzose (Ricordi)
Op 112, Canto del Rematore (Ricordi)
Op 113, Rondoletto alla Tirolese (Ricordi)
Op 114, Ricordanza di un tempo felice, pensiero (Ricordi)
Op 115, “Il Sospiro di una giovinetta” Melodia (Ricordi)
Op 116, Fantasia villereccia (Ricordi)
Op 117, Danza campestre (Ricordi)
Op 118, Galop (Ricordi)
Op 119, Valse (Ricordi)
Op 120, Esquisses pianistique (Ricordi)
Op 121, “Saluto a Barbiano” Mazurka (Ricordi)
Op 122, Capriccio-Studio (Ricordi)
Op 123, ?
Op 124, Due Morceauz de Salon per pf. e clarinetto (Ricordi)
Op 125, “Non v’ha rosa senza spine” Mazurka (Ricordi)
Op 126, Melodia favorita del Popolo Bolognese, variata (Ricordi)
Op 127, ?
Op 128, Un grazioso pensiero di Verdi, variazioni da I Masnadieri (Ricordi)
Op 129, Ai miei amici, allegria (Ricordi)
Op 130, “Allegro appassionato” Toccata (Ricordi)
Op 131, “L’Assedio di Leida” Rimembranze (Ricordi)
Op 132, ?
Op 133, ?
Op 134, Ricordo della Sorrentina di Muzio (Ricordi)
Op 135, Rondoletto (Ricordi)
Op 136, “Jone” Ricordo (Ricordi)
Op 137, “La Narcisata” Divertimento brillante (Ricordi)
Op 138, Melodia del cuore (Ricordi)
Op 139, Siciliana (Ricordi)
Op 140, Sonata No. 5 in mi minore (Ricordi)
Op 141, “Vittoria! Vittoria!” Marcia trionfale (Ricordi)
Op 142, Due Canti Patetici (Ricordi)
Op 143, Racconto del Soldato (Ricordi)
Op 144, Melodie religiose (Ricordi)
Op 145, Toccata (Ricordi)
Op 146, Polka Militare (Ricordi)
Op 147, Io vo’ scherzare, vo’ rider, vo’ saltare (Schuberth)
Op 148, “E poi……..si muore!” Frammento di una suonata (Ricordi)
Op 149, “Un Ballo in maschera” Canzone di Oscar, variata (Ricordi)
Op 150, “Un Ballo in maschera” Aria di Amelia, variata (Ricordi)
Op 151, “Amore Innocente” Melodia (Ricordi)
Op 152, “Villanella” Ricordo campestre (Ricordi)
Op 153, Speranze deluse, due pezzi (Ricordi)
Op 154, Pensiero devoto (Ricordi)
Op 155, Pensieri (Ricordi)
Op 156, “La Forosette ed il Pastore” Ballata (Ricordi)
Op 157, Le Nozze montane (Ricordi)
Op 158, Etude (Ricordi)
Op 159, Elegia (Ricordi)
Op 160, Ricordi (Ricordi)
Op 161, Melodie di celebri Maestri Italiani, trascritti (Ricordi)
Op 162, Saluto al mare (Ricordi)
Op 163, Fantasia lirica (Ricordi)
Op 164, “Un momento felice!” Mazurka (Ricordi)
Op 165, “Dolce colloquio” Melodia (Ricordi)
Op 166, “Il buon umore” Studio scherzoso (Ricordi)
Op 167, Romanza nel Mazzeppa di Petrotti, parafrasi (Ricordi)
Op 168, Ricordanze campestri, Fantasia (Ricordi)
Op 169, Due Canzoni (Ricordi)
Op 170, “Uno sguardo al Cielo” Preghiera (Ricordi)
Op 171, Canto popolare (Ricordi)
Op 172, Idillio (Ricordi)
Op 173, “T’amo” Melodia (Ricordi)
Op 174, La Forza del Destino, trascrizione (Ricordi)
Op 175, “L’ho perduta!” Melodia patetica (Ricordi)
Op 176, Una nube fra il sereno (Ricordi)
Op 177, Ai giovani Pianisti, 24 preludi [senza ottave] adottati dal Liceo Musicale di Bologna (Ricordi)
Op 178, Canzone (Ricordi)
Op 179, Pensieri intimi (Ricordi)
Op 180, “Cuor gentile” Melodia (Ricordi)
Op 181, L’Appassionata (Ricordi)
Op 182, Scherzi e follie (Ricordi)
Op 183, Senza titolo! (Ricordi)
Op 184, Adieu a Cologne (Ricordi)
Op 185, Adieu a Geneve (Ricordi)
Op 186, Toccata in D major (Ricordi)
Op 187, “L’ultima dimora” Marcia funebre e preghiera (Ricordi)
Op 188, “Dopo il lavoro” Villanella (Ricordi)
Op 189, Mergellina, grati ricordi (Ricordi)
Op 190, “A Varsovie” pensée mélodique de Madame la Comtesse V. Pongowska (Ricordi)
Op 191, “Italia” Marcia (Ricordi)
Op 192, Fantasietta in fa maggiore (Ricordi)
Op 193, Amoroso rimprovero (Ricordi)
Op 194, “Cara gioventù” Villanella (Ricordi)
Op 195, Tutto e vanità (Ricordi)
Op 196, Deserto del cuore (Ricordi)
Op 197, Gioia nel rivedersi (Ricordi)
Op 198, Fantasietta in la maggiore (Ricordi)
Op 199, “Don Carlo” Pianisteria (Ricordi)
Op 200, ?
Op 201, ?
Op 202, Fantasietta in Si maggiore (Ricordi)
Op 203, ?
Op 204, Allegretto gioioso (Ricordi)
Op 205 – 230, ?
Op 231, Ricordanze di un tempo che fu [in due volumi] (Ricordi)
Op 232, Toccata in minore (Ricordi)
Op 233, “Preghiera fra turbini” Studio (Ricordi)
Op 234, “Cuor vivo” Fantasietta in mi maggiore (Ricordi)

Titoli senza numero d'opera (elenco parziale):

“A due begli occhi” Melodia
“A lei sempre” Melodia
“Addio” Andantino
“Addio a belvedere” Polka
“Alla cara memoria di C.A. Gambini” Pensiero elegiaco
“Alla cara memoria di Isidore Cambiasi” Pensiero elegiaco
“Alla cara memoria di Vincenzo Bellini” Album
Dolori ed Allegrezza [2 libri]
Addio
In morte di una cara giovinetta, pensiero
Mazurka
Mazurka
Meldia di A. Mariani, trascrizone
“Ninetta” Barcarole des Maestro G. Tadolini, liberamente trascritta
Ninna-Nanna
Pensiero fuggitivo
Pensiero gioioso
Piccolo melodia
Saltarella
“Saluto al nuovo anno” Capriccietto
Salve Regina – per Soprano
“Santa Maria” Preghiera
“Scaccia pensieri” Capriccietto (Carisch)
Scherzo
“Sera” melodia di F. Marchetti, trascrizione
Studio
“Sul Lido” Melodia
“Tenerezza” Melodia
Valzer brillante in Re bemolle

DISCOGRAFIA

1) Stefano Golinelli: Piano Works ― Da Vinci Classics
• Artista / Pianista: Giancarlo Simonacci
• Etichetta: Da Vinci Classics
• Catalogo / Codice: DV C00175
• EAN Code: 7.93611610590

2) Stefano Golinelli: Piano Works — Tactus (Giuseppe Fausto Modugno, piano)
• Etichetta: Tactus
• Catalogo: TC810701
• Anno di pubblicazione: 2012
Contenuto: Due pensieri affettuosi - 24 Preludi, secondo libro, Op. 69

3) Stefano Golinelli: Two Piano Sonatas
• Etichetta: Dynamic
• Catalogo: DYN‑CDS7990
• Anno di pubblicazione: 2024
• EAN / UPC: 8007144079901
• Interprete: Loredana Brigandì, pianoforte
• Contenuti: Sonata per pianoforte n. 2 in mi minore, Op. 53, Sonata per pianoforte n. 1 in re♭ maggiore, Op. 30

4) Stefano Golinelli – Sonatas
• Etichetta: Cult Legends
• Interprete: Francesco Giammarco
• EAN: 8718247711819
• Anno di pubblicazione: 2013 circa

5) Grand Piano Records – Paraphrases de Salon – 19th Century Opera Transcriptions
• Etichetta: Grand Piano (HNH International Ltd.)
• Catalogo: GP943
• Anno di pubblicazione: 2025
• Interprete: Ruben Micieli, piano
• Contenuti: include brani di Golinelli

BIBLIOGRAFIA

Gianni Ciabattini, Per una riscoperta di Stefano Golinelli (1818-1891), in «Nuova Rivista musicale italiana», XIV, 1980, n. 1, pp. 52‑72

Agnese Ferrari, L’epistolario di Golinelli. Tra Chopin e i virtuosi dell’epoca, in Grand tour, grand piano. Il pianismo romantico a diporto per l'Italia dell'Ottocento, Atti del Convegno 2 ottobre 2010, a cura di Piero Mioli, Bologna, Pàtron 2014, pp. 67‑73

Pantheon bolognese. Note poco note, in Grand tour, grand piano. Il pianismo romantico a diporto per l'Italia dell'Ottocento, Atti del Convegno 2 ottobre 2010, a cura di Piero Mioli, Bologna, Pàtron 2014, pp. 75‑122

Daniele Crivelli, Maria Chiara Mazzi, Sull'opera pianistica di Stefano Golinelli: due studi, Bologna: A.M.I.S., 1993, 123 p.

Estratto dal 3. volume della Sezione Le Biografie del Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti contenente la voce: Golinelli Stefano / Francesco Bussi, Grugliasco (TO): Unione Tipografico-Editrice Torinese, 1988

Agnese Ferrari, Stefano Golinelli: "Il primo pianista italiano" dell'Ottocento: il concertista, il didatta, il compositore, tesi di laurea, Università degli Studi di Parma, 2000, 213 p.

Raoul Meloncelli, Stefano Golinelli e il pianismo, nastro (bobina aperta), Convegno "L'Ottocento musicale italiano", Discoteca di Stato

Donata Bertoldi, Sulle reminiscenze pianistiche di Stefano Golinelli, in Bologna in musica: musica e poesia, teatro e polemica, arte e costume nella Bologna del Seicento e dell'Ottocento, atti delle Giornate di studio, Bologna 2000-2001, pp. 189‑200

R. Accademia Filarmonica di Bologna, Ufficio e messa funebre da celebrarsi il 10 luglio 1893 nella chiesa di S. Giovanni in Monte a commemorazione del cav. prof. Stefano Golinelli, Bologna: Regia Tipografia, 1893

F. Florimo, La scuola musicale di Napoli e i suoi conservatori, II, Napoli 1882, p. 73

G. Masutto, I maestri di musica italiani del secolo XIX, Venezia 1882, p. 91

L.A. Villanis, L’arte del pianoforte in Italia. Da Clementi a Sgambati, Torino 1907, pp. 186‑190

G. Depanis, Concerti popolari a Torino, II, Torino 1914, p. 147

S. Sani, Bologna di ieri, Bologna 1922, pp. 158

R. Meloncelli, L’influence de Chopin et de son style sur la musique italienne pour piano au XIXe siècle, in I. Poniatowska (ed.), Chopin and his Work in the Context of Culture, Kraków 2003, pp. 436‑439

P.P. De Martino, Le parafrasi pianistiche verdiane nell’editoria italiana dell’Ottocento, Firenze 2003

S. Crise, Un silenzio cantato. Hausmusik e scrittori nella Trieste asburgica, Varese 2006

D. Bertoldi, “Il pianoforte. Docenti, allievi, didattica”, in P. Mioli (ed.), Martini Docet, Bologna 2007, pp. 239‑267

E. Pasquini, “Studiare musica: un faro sul Liceo Musicale”, in P. Mioli (ed.), Sonata a tre. 1867‑1871, Lucca 2013, pp. 281‑295

V. Fano, Il pianoforte e la sua musica nell’Italia post-unitaria, tesi di dottorato, Università di Padova, 2009‑10, pp. 328‑330 e 346‑348

[aggiornato nel gennaio 2026]

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