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Domenico Scarlatti

Domenico Scarlatti (Napoli, 26 ottobre 1685 – Madrid, 23 luglio 1757) è classificato cronologicamente come un compositore barocco, anche se la sua musica è stata di riferimento nello sviluppo del classicismo, e conosciuta e ammirata dai musicisti successivi, romantici compresi. La sua produzione più nota, realizzata dopo il suo trasferimento in Spagna, consiste nelle 555 sonate per clavicembalo, anche se ha scritto numerose opere, musica sacra, per ensemble da camera e organo.
La scuola russa di pianismo ha particolarmente valorizzato le sonate.
In questi brevi brani, costituiti generalmente di un solo movimento bipartito, Scarlatti si dimostrò pioniere di tecniche tastieristiche nuove per i suoi tempi, come arpeggi, note ribattute in agilità, incroci delle mani, ottave spezzate e percosse, doppie note: tutte difficoltà tecniche da padroneggiare progressivamente, a mano a mano che il compositore svela le potenzialità timbriche, melodiche e ritmiche della sua scrittura ricca e articolata. Dal punto di vista dello stile, le sue sonate sono caratterizzate da una rapidissima mobilità espressiva, e da una grande inventiva armonica, con l'impiego di accordi spesso sorprendenti. Esistono inoltre quattro sonate per organo, e un numero cospicuo di brani in cui Scarlatti impiega un piccolo "ensemble" strumentale (generalmente per strumento solista e basso continuo). Alcune sono ricche di audacia armonica, con l'uso di dissonanze e modulazioni anche non convenzionali per la sua epoca.

BIOGRAfIA ESTESA

CATALOGO OPERE PIANISTICHE

DISCOGRAFIA

BIBLIOGRAFIA

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